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    Agostino Ferrari

    Ponte aria

    Questo quaderno è dedicato alla recente produzione di Agostino Ferrari, uno dei più noti artisti italiani del segno, fondatore nel 1960 del gruppo “Il Cenobio”. La narrazione parte da una lettera, dedicata ai temi del cosmo, dell’energia, del destino umano, che Agostino Ferrari indirizza a Martina Corgnati che, come storica dell’arte, lo segue da molti anni, illustrandole il valore simbolico ed estetico del nero che ricorre nei suoi dipinti, e del segno che, dalla superficie della tela, affonda all’interno e si addentra nello spazio, trasformandosi in corpo autonomo, dinamico e plastico. È questo segno che diventa il “ponte-aria” del titolo. Come scrive Martina Corgnati nel testo del libro: “Mi piace molto questo spazio che non è né sfondo né cornice ma piuttosto apertura insondabile che poni intorno, con cui abbracci, dietro anzi oltre, ciascuna superficie. Un addensamento concentratissimo di sabbia, qualcosa di estremamente denso e ricco di bagliori, di scintille. Potenzialità, dici tu, prima della manifestazione. È là, e continua là ad essere, mentre qui, su questa tua smaltata, intonsa, intangibile ma godibile superficie si snoda armonioso il presente del segno, la sua attualità irripetibile, che prevede anche sempre l’affondo, la traccia, il volo”.

    L’opera, edita da Nomos edizioni, contiene testi di Martina Corgnati, Agostino Ferrari, Ugo Volli.

    ISBN: 979-12-5958-065-8
    Cm: 23 x 16
    Pagine: 48
    Finitura: brossura